Presento me stesso, Antonio Esposito Tessiopo

Sono nato a Casoria in provincia di Napoli il 10 marzo 1942. A Napoli ho frequentato l'Istituto Tecnico Industriale "A. Volta" acquisendo il diploma di perito edile. Succes- sivamente ho frequentato la facoltà di economia e com- mercio laureandomi in economia e commercio, appun- to, nell'anno 1967.
Dopo qualche esperienza di lavoro   vinsi un concorso pib- blico in virtù del quale fui assunto presso l' "Istituto Nazio- nale di Statistica" con sede a Roma. Dopo 38 anni di onorata carriera, nell'aprile 2009 fui collocato in pensio- ne  e da allora vivo da pensionato.
Ho lavorato in questi ultimi tempi al mio libro "PIU' CHE AMICI, FRATLLI"  e di tale libro ho scritto una esaustiva presentazione nella pa- gina precedente. Il libro è stato inviato ad alcune case editrici per le valutazionui di prassi e sono perciò in attesa di notizie che mi auguro positive.
Contemporaneamente alla preparazione del libro di cui prima, sto curando anche una raccolta di poesie di cui 40 in dialetto napoletano e 35 in lingua italiana, formando in tal guisa un libro che ho intitolato senza alcuno sforzo d'immagi- nazione: LE MIE POESIE.
Ho cominciato a scrivere le prime poesie nel 1963, da quando cioè mi sono ac- corto di possedere una innata predisposizione a comporre versi.
Solitamente ogni poeta, come delresto anch'io, è in grado di srivere delle poesie quando si sente ispirato, sollecitato dai sentimenti più profondi, custoditi nell'ani- ma. Alcuni studiosi definiscono l'ispirazione poetica un fenomeno affascinante,  siderato tale sin dai tempi antichi, da Platone ad esempio, il quale ne osservava il carattere d'inconsapevolezza in cvhi ne è toccato. Per questa natura, quasi magica, il filosofo le attribuì un'origine divina.
Nella Divina Commedia il fenomeno dell'ispirazione è centrale assumendo carat- teri originali e divini.
Sembra il caso di sottolineare che sono sposato da 38 anni e mia moglie ed io abbiamo tre figli e quattro nipotini di cui due maschietti e due femminucce.
Non credo di dovere aggiungere altro e grazie dell'attenzione prestatami.